TY  -  JOUR
AU  -  Piazza, Antonella
AU  -  Bruschi, Caterina
AU  -  Pazzi, Linda
AU  -  Bignami, Rossella
AU  -  Fioritti, Angelo
AU  -  de Girolamo, Giovanni
AU  -  Neri, Giovanni
T1  -  L’ospedalizzazione per disturbi mentali nell’area di Bologna. I dati del quinquennio 2000-2004
PY  -  2008
Y1  -  2008-09-01
DO  -  10.1708/398.4693
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  5
SP  -  318
EP  -  326
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/398.4693
N2  -  Obiettivo. Indagare le caratteristiche dell’ospedalizzazione psichiatrica in un territorio in cui i posti-letto del settore privato rappresentano il 76% della disponibilità ospedaliera. Studiare l’associazione tra ricoveri prolungati (>30 giorni) e aree di provenienza. Metodi. Per i residenti maggiorenni dell’attuale Azienda USL di Bologna sono stati estratti dalle Schede Dimissione Ospedaliera (SDO) i ricoveri ordinari con diagnosi principale psichiatrica e dimissione tra l’1.1.00 e il 31.12.04 da qualunque tipo di reparto. I cinquanta comuni del territorio sono stati raggruppati in base a tre criteri: area dipartimentale di appartenenza, fascia territoriale urbano-rurale e livello di deprivazione sociale. Per ciascuna aggregazione territoriale sono stati calcolati gli Odds Ratios (OR) per ricoveri prolungati. Risultati. Il 33% dei ricoveri è avvenuto in strutture non psichiatriche. Nell’arco dei cinque anni tutti i tassi di ospedalizzazione (pazienti, ricoveri e giornate) sono diminuiti; la riduzione è stata evidente nelle strutture non psichiatriche. Nelle strutture psichiatriche il ricorso al settore privato si è mantenuto a livelli molto elevati e ha riguardato soprattutto l’area dipartimentale della città; nel settore pubblico si è osservato un aumento dei ricoveri con riduzione delle giornate di degenza. Le ospedalizzazioni prolungate rappresentano il 14% del totale ed è l’area cittadina a presentare le associazioni di rischio più forti. Non è emerso un trend degli OR in funzione dei livelli di deprivazione sociale. Conclusioni. L’area urbana, dove sono concentrate le Case di Cura, ha indici di ospedalizzazione più alti e mostra le maggiori probabilità di ricoveri prolungati.
ER  -   
