TY  -  JOUR
AU  -  Rusconi, Anna Carlotta
AU  -  Carlone, Cristiano
AU  -  Muscillo, Marco
AU  -  Coccanari de' Fornari, Maria Antonietta
AU  -  Podda, Livia
AU  -  Piccione, Michele
T1  -  Sindrome da sospensione di SSRI: incidenza e differenze su tre gruppi di pazienti in trattamento con paroxetina
PY  -  2009
Y1  -  2009-05-01
DO  -  10.1708/438.5172
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  44
IS  -  3
SP  -  169
EP  -  175
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/438.5172
N2  -  Negli ultimi anni, molti casi sono stati pubblicati riguardo alla comparsa di una specifica sindrome dopo la sospensione o la brusca riduzione del dosaggio di antidepressivi. La maggior parte dei report e delle segnalazioni riguarda la paroxetina, SSRI a brevissima emivita. Con il seguente lavoro si è voluta indagare detta sindrome per quanto riguarda la sua incidenza e la sua correlazione con alcuni parametri: età, sesso, diagnosi, tempo di assunzione del farmaco antidepressivo, compliance terapeutica, modalità di sospensione e sintomatologia. Lo studio, della durata di circa 6 mesi, è stato condotto in un contesto ambulatoriale e costituito da un campione di 148 soggetti, tutti trattati con paroxetina. Il presente lavoro mette in evidenza come la sindrome da sospensione sia rara negli individui che hanno ricevuto il trattamento antidepressivo per brevi periodi, e come essa sia inoltre molto più frequente nei casi di depressione NAS, seguiti dagli attacchi di panico rispetto a quanto si riscontra in caso di depressione maggiore. Una correlazione positiva appare esserci con il sesso osservando come più frequentemente soggetti di sesso maschile vadano incontro a sintomi da sospensione, e con l’età, essendo i pazienti del nostro studio giovani adulti tra i 35 e i 55 anni. I sintomi riferiti erano molto simili tra tutti i pazienti: cefalea, vertigini, dolori addominali e perineali, innalzamenti pressori, ansia, derealizzazione e depersonalizzazione con cenestopatie, incubi notturni. Interessante notare la totale assenza di sintomi correlati alla diagnosi del disturbo originale. Andando a indagare l’evento causale per la comparsa della sindrome da sospensione accelerata (entrambe situazioni a opera del paziente) e infine pazienti che pur avendo eseguito correttamente la sospensione e lo scalaggio del farmaco, erano andati incontro a sintomatologia. La sindrome può essere prevenuta riducendo molto gradualmente il dosaggio dell’antidepressivo, mentre qualora si presentino i sintomi è indicato reintrodurre il farmaco e successivamente scalarlo oppure sostituirlo con uno diverso.
ER  -   
