TY  -  JOUR
AU  -  Palmieri, Giovanni
AU  -  D’Amore, Carlo
AU  -  Cecchetti, Rita
AU  -  Bonamoneta, Nadia
AU  -  Gonnella, Maria Antonietta
AU  -  Moio, Margherita
AU  -  Paoletti, Stefania
AU  -  Vendetti, Stefania
AU  -  Schiavella, Rita
AU  -  Picardi, Angelo
T1  -  Il fenomeno del drop-out precoce dopo il primo contatto in un Centro di Salute Mentale
PY  -  2009
Y1  -  2009-07-01
DO  -  10.1708/449.5304
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  44
IS  -  4
SP  -  242
EP  -  248
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/06/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/449.5304
N2  -  Scopo. Pochi studi hanno indagato le caratteristiche dei pazienti che abbandonano il trattamento dopo un unico contatto. Nostro scopo era quantificare il fenomeno e identificare eventuali variabili associate. Metodi. Lo studio è stato condotto presso il CSM di Palestrina (Roma). Sono state raccolte variabili sociodemografiche, anamnestiche, cliniche e di processo relative a pazienti giunti nella struttura nel periodo 2000-2006. Risultati. Nel periodo indice, 97 pazienti su 1001 accolti non sono ritornati per la visita psichiatrica. Dopo esclusione dei pochi con disturbi organici (N=9) o gravi (N=3), 49 dei rimanenti 85 erano inquadrabili nella categoria “sintomi reattivi” (SR), 36 in quella “sintomi non reattivi” (SNR). Come gruppo di confronto, è stato estratto un campione casuale di 85 pazienti tornati a visita con condizioni cliniche comparabili (codice ICD 300.x, 308.x, 309.x). Le analisi sono state stratificate per la variabile reattività dei sintomi, in genere più frequente nel gruppo drop-out (58% vs. 43%). Tra i pazienti SNR i drop-out tendevano a essere più giovani. Nei pazienti SR il tempo di attesa per la visita tendeva a essere maggiore nei drop-out. Discussione. La frequenza del fenomeno del drop-out precoce è risultata bassa. L’associazione con la presenza di SR potrebbe indicare maggiore predisposizione all’elaborazione conflittuale o ambivalente delle situazioni di incontro interpersonale. La disponibilità percepita nel servizio, sotto forma di minore attesa, sembra facilitare il mantenimento del contatto. È opportuna maggiore attenzione ai pazienti più giovani, tendenzialmente a maggior rischio di drop-out precoce.
ER  -   
