TY  -  JOUR
AU  -  Rusconi, Anna Carlotta
AU  -  Carlone, Cristiano
AU  -  Muscillo, Marco
AU  -  Coccanari de' Fornari, Maria Antonietta
AU  -  Podda, Livia
AU  -  Piccione, Michele
T1  -  Antidepressivi SSRI e sintomatologia negativa schizofrenica: valutazioni e differenze tra paroxetina e fluvoxamina in pazienti ambulatoriali trattati con olanzapina
PY  -  2009
Y1  -  2009-09-01
DO  -  10.1708/453.5356
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  44
IS  -  5
SP  -  313
EP  -  319
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/453.5356
N2  -  Introduzione. Con l’avvento degli SSRI l’impiego di antidepressivi a basso dosaggio e in associazione al trattamento neurolettico è da qualche tempo entrato in uso nella pratica clinica. L’indicazione è lo stato depressivo che può sovrapporsi al disturbo schizofrenico. Scopo. Il nostro lavoro, basandosi sulla “dimensione serotoninergica” della patologia schizofrenica e accettando quel paradosso neurofarmacologico che è la coterapia antipsicotico/SSRI, ha indagato due diverse combinazioni di trattamento integrato: olanzapina+paroxetina e olanzapina+fluvoxamina. Materiali e metodi. Il campione in studio è costituito da 50 pazienti con diagnosi di schizofrenia, tutti giovani adulti con età massima di 36 anni. Le associazioni terapeutiche così strutturate hanno avuto la durata di un anno, con controlli tramite scale PANSS e SANS a tempo 0, 1 mese, 6 mesi e 12 mesi. Risultati. Le evidenze cliniche hanno mostrato buoni parametri di efficacia, tollerabilità e sicurezza del farmaco SSRI in associazione con i neurolettici. Si è avuta una riduzione dei caratteri della sintomatologia negativa, come dimostrato dalla diminuzione del punteggio nelle scale PANSS e SANS. Questo è valido soprattutto per la molecola fluvoxamina. Conclusioni. Mentre la molecola paroxetina sembra slatentizzare in parte quel deficit cognitivo espressione della componente negativa residuale psicotica, la fluvoxamina si è dimostrata efficace nel migliorare la sintomatologia negativa e ha mostrato, inoltre, di non aumentare i sintomi positivi della malattia.
ER  -   
