TY  -  JOUR
AU  -  Davì, Maurizio
T1  -  Bisogni formativi del personale nei reparti psichiatrici. Il progetto porte aperte
PY  -  2009
Y1  -  2009-09-01
DO  -  10.1708/453.5357
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  44
IS  -  5
SP  -  320
EP  -  327
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/453.5357
N2  -  Introduzione. Sul territorio nazionale, i reparti psichiatrici con le “porte aperte” (non chiusi a chiave) che non fanno uso di metodi di contenzione (“no restraint method”) sono ancora una minoranza. La maggior parte degli SPDC d’Italia hanno le porte chiuse e utilizzano mezzi di contenzione fisica. Per lavorare nelle strutture a porte aperte sono richiesti al personale infermieristico livelli di preparazione avanzata mirati all’utilizzo di affinate tecniche relazionali e alla costruzione di una relazione empatica con il paziente, anche nelle situazioni di crisi acute. Scopo. Nello studio condotto, sono stati esplorati e analizzati i bisogni formativi del personale nei reparti psichiatrici a porte aperte, con l’obiettivo di capire quali competenze sono richieste e necessarie per lavorare in queste strutture. Materiali e Metodi. Sono stati utilizzati un questionario e un’intervista che hanno coinvolto 78 infermieri in servizio presso strutture psichiatriche. Risultati. Le tematiche sulle quali il personale vorrebbe essere formato sono: formazione specifica nella fase di inserimento in contesti psichiatrici, gestione del paziente aggressivo, problematiche legali correlate ad allontanamenti non autorizzati dei pazienti, terapia cognitivo-comportamentale, modalità e strategie di coinvolgimento di utenti e familiari (empowerment). Conclusioni. Dove si pratica il “no restraint” e si lavora con le porte aperte, le aggressioni fisiche rappresentano una ben più rara evenienza e gli allontanamenti non sono frequenti. Lavorare con le porte aperte significa, infatti, più umanità e un clima più disteso, meno situazioni pericolose e quindi meno agiti aggressivi, meno situazioni di rottura.
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