TY  -  JOUR
AU  -  Anselmi, Nino
AU  -  Mirigliani, Alessia
T1  -  Disturbi di personalità e autolesionismo in ambito penitenziario
PY  -  2010
Y1  -  2010-01-01
DO  -  10.1708/472.5578
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  45
IS  -  1
SP  -  58
EP  -  60
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/06/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/472.5578
N2  -  La presenza dei disturbi di personalità, in particolare bordeline e antisociale, è rilevante in ambito penitenziario. In regime detentivo, su 100 pazienti esaminati, è emerso che il 75% presenta un disturbo di personalità e, fra questi, il 55% un disturbo bordeline e il 20% un disturbo antisociale.  Spesso il disturbo bordeline passa inosservato rispetto a quello antisociale, che si evidenzia di più per gli atti autolesionistici e i disturbi del comportamento. Dalla nostra analisi, si è visto che l’atto lesionistico più frequente è la ferita da taglio, seguita poi dall’ingestione di corpi estranei e, infine, da bruciature e infissione di oggetti appuntiti. Le condizioni di ristrettezza, il sovraffollamento, la scarsa o nulla risposta ai farmaci, unite alle caratteristiche contestuali, esasperano il fenomeno dell’autolesionismo. Questa scelta comportamentale, nelle sue qualità manipolative, recriminative, autoterapeutiche, finalizzata all’ottenimento di vantaggi, resta un messaggio che psichiatra, psicologo e agente di custodia, non possono non raccogliere.
ER  -   
