TY  -  JOUR
AU  -  Catanesi, Roberto
AU  -  Carabellese, Felice
AU  -  Candelli, Chiara
AU  -  La Tegola, Donatella
AU  -  Taratufolo, Rosa
T1  -  La valutazione del consenso informato alle cure quale variabile del trattamento psichiatrico
PY  -  2010
Y1  -  2010-05-01
DO  -  10.1708/497.5897
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  45
IS  -  3
SP  -  170
EP  -  178
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/07/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/497.5897
N2  -  Obiettivi. Lo studio si propone un duplice obiettivo: indagare sulla qualità del consenso informato nei pazienti assistiti dai dipartimenti di salute mentale della Regione Puglia; riflettere sulla possibilità di un utilizzo sistematico di strumenti di rilevazione del consenso validati nella pratica quotidiana dei servizi psichiatrici. Metodi. Gli autori hanno somministrato l’intervista strutturata MacCAT-T (modificata) a 708 pazienti inseriti in tutti i settori del Dipartimento di Salute Mentale della Regione Puglia: 77 pazienti ricoverati in SPDC, 336 pazienti ambulatoriali, 295 pazienti collocati in strutture riabilitative. Risultati. Il 31,2% dei pazienti ricoverati volontariamente negli SPDC non conosce, per es., le ragioni del ricovero e il 46,1% dei pazienti inseriti in strutture riabilitative non ha alcuna consapevolezza dei motivi di inserimento in struttura. Relativamente alla prognosi: il  62,3% dei ricoverati volontariamente negli SPDC, il 65% dei pazienti inseriti in strutture riabilitative e il 39% dei pazienti ambulatoriali non conoscono la prognosi del disturbo da cui sono affetti. Discussione. I dati ottenuti dalla presente indagine rendono numericamente evidente il fatto che in un’ampia area del trattamento psichiatrico si opera in assenza di registri “sostanziali” per considerare valido un consenso. Gli autori propongono il monitoraggio del consenso - da attuare con strumenti standardizzati - per obiettivarne l’andamento nel tempo facendo diventare questa valutazione parte integrante delle comuni attività di osservazione clinica. La pratica della valutazione del consenso consentirebbe di avere elementi probanti per richiedere l’adozione di strumenti di tutela giuridica, come l’amministratore di sostegno, finalizzati a garantire continuità terapeutica in una cornice giuridicamente corretta.
ER  -   
