TY  -  JOUR
AU  -  Minutolo, Giuseppe
AU  -  Cannavò, Dario
AU  -  Petralia, Antonino
AU  -  Gandolfo, Liliana
AU  -  Palermo, Filippo
AU  -  Aguglia, Eugenio
T1  -  L’aggressività in SPDC: uno studio osservazionale. Dati preliminari
PY  -  2010
Y1  -  2010-11-01
DO  -  10.1708/540.6438
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  45
IS  -  6
SP  -  374
EP  -  381
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/540.6438
N2  -  Scopo. Nei diversi disturbi psichiatrici l’aggressività produce spesso manifestazioni incontrollate, assumendo aspetti di impulsività e irrazionalità. La nostra ricerca si propone la valutazione delle caratteristiche cliniche e socio-demografiche dei pazienti affetti da un disturbo psichiatrico che hanno presentato un episodio aggressivo. Metodi. Lo studio osservazionale è stato condotto su un campione di 50 pazienti (34 uomini e 16 donne), ricoverati in seguito alla manifestazione di un evento aggressivo. Per ciascun paziente era prevista una valutazione delle variabili cliniche e socio-demografiche e un’indagine psicometrica attraverso la OAS, per l’analisi degli episodi aggressivi, il BDHI, per i comportamenti e le attitudini ostili non agite, la BIS-11, per l’impulsività e la BPRS per gli aspetti psicopatologici. Risultati. Tra le caratteristiche socio-demografiche indagate, la maggiore correlazione riguardava il concomitante abuso di sostanze, la modalità di ricovero e il genere maschile. L’OAS ha messo in evidenza una maggiore propensione all’aggressività etero-diretta nei maschi con schizofrenia, e auto-diretta nelle femmine con depressione maggiore. La BPRS ha evidenziato una correlazione positiva tra il comportamento aggressivo etero-diretto e sintomatologia positiva, e tra quello auto-diretto e depressione, rischio di suicidio, sentimenti di colpa e preoccupazioni somatiche. Il BDHI indicava una maggiore sospettosità nel gruppo delle donne. Discussione. L’ipotesi che l’aggressività sia diversamente correlata a specifiche caratteristiche cliniche e socio-demografiche è stata confermata dallo studio. I dati ottenuti suggeriscono che la precoce individuazione e valutazione dei potenziali fattori di rischio coinvolti nella genesi dell’episodio aggressivo permetterebbe al clinico di mettere in atto una migliore strategia di prevenzione e d’intervento.
ER  -   
