TY  -  JOUR
AU  -  Pirarba, Silvia
AU  -  Aru, Davide
AU  -  Lai, Lorena
AU  -  Pinna, Federica
AU  -  Carpiniello, Bernardo
T1  -  Vittimizzazione e disturbi mentali: 
risultati di uno studio caso-controllo
PY  -  2010
Y1  -  2010-11-01
DO  -  10.1708/540.6439
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  45
IS  -  6
SP  -  382
EP  -  392
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/540.6439
N2  -  Scopo. Lo scopo dello studio è stato di valutare la prevalenza di vittimizzazione in un campione di pazienti affetti da disturbi psicotici e da disturbi d’ansia. Metodi. La ricerca concerne un campione complessivo di 101 pazienti, 50 con disturbi psicotici (34 maschi e 16 femmine) e 51 con disturbi d’ansia (17 maschi e 34 femmine) secondo il DSM-IV TR e un gruppo di controllo di 101 soggetti non affetti da disturbi mentali appaiati per sesso, età, titolo di studio e stato civile. I soggetti psicotici sono stati sottoposti a valutazione mediante la PANSS; il gruppo di controllo è stato sottoposto all’intervista MINI. Tutti i soggetti hanno autocompilato un questionario sulla vittimizzazione composto da 14 item a scelta binaria. Risultati. Le persone affette da disturbi mentali riferiscono con maggior frequenza di aver subito nei 12 mesi precedenti aggressioni fisiche (6% vs 1% dei controlli, p=0,054), di aver fatto ricorso alle forze dell’ordine (22,8% vs 5%, p<0,0001), di aver subito insulti e offese (39,6% vs 18,8% dei controlli, p=0,001), di aver ricevuto telefonate indesiderate (19,8% vs 8,9% dei controlli, p=0,027), di aver subito forme di molestia (5,9% vs 1% dei controlli, p=0,054). I soggetti affetti da disturbi non psicotici riferiscono più frequentemente delle persone affette da disturbi psicotici di essere sottoposti a forme di vittimizzazione. Il confronto con la letteratura dimostra tassi di vittimizzazione inferiori rispetto a quelli riguardanti altri Paesi. Discussione. I soggetti affetti da disturbo mentale, soprattutto non psicotici, risultano maggiormente sottoposti a forme di vittimizzazione violenta e non violenta.
ER  -   
