TY  -  JOUR
AU  -  Lazzeretti, Lisa
AU  -  Pracucci, Chiara
AU  -  Benni, Laura
AU  -  Godini, Lucia
AU  -  Talamba, Gabriella Alina
AU  -  Faravelli, Carlo
T1  -  Revisione dell’uso di psicofarmaci in età evolutiva e in pazienti 
con disabilità intellettiva
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1708/549.6535
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  1
SP  -  1
EP  -  17
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/549.6535
N2  -  Scopo. L’uso di farmaci psicotropi in età evolutiva e nella disabilità intellettiva (DI) è in costante aumento. Scopo di questo lavoro è condurre una revisione delle evidenze di efficacia e di sicurezza dell’uso degli psicofarmaci nelle categorie di pazienti oggetto del nostro studio. Metodi. I principali studi sull’argomento sono stati identificati tramite una ricerca su Medline che ha incluso la letteratura degli ultimi venti anni, in lingua inglese e non. Risultati. In pazienti in età evolutiva e con DI, l’uso di antidepressivi, antipsicotici e stabilizzanti dell’umore, oltre a risultare efficace nei disturbi psichiatrici per i quali tali farmaci trovano indicazione in adulti senza DI, produce effetti positivi in disturbi specifici di tali categorie di pazienti, quali disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi dirompenti del comportamento e comportamenti problema. Sia in età evolutiva sia nella DI, l’adozione dell’approccio farmacologico è secondaria al fallimento di strategie non farmacologiche. La frequenza e la natura degli effetti collaterali possono essere assai diverse da quelle riscontrate in adulti senza DI. Discussione. La revisione della letteratura rivela sia una scarsità numerica di studi sull’uso di psicofarmaci in età evolutiva e nella DI, sia carenze metodologiche degli studi alla base delle evidenze finora prodotte; in particolare, mancano dati sull’effetto dell’uso protratto di farmaci psicotropi, assai frequente nella pratica clinica. Risulta pertanto impellente la necessità di ulteriori studi che rendano più efficace e sicuro l’uso dei presidi psicofarmacologici nell’età evolutiva e nella DI.
ER  -   
