TY  -  JOUR
AU  -  Sangiorgio, Pietro
AU  -  Mosticoni, Stefano
AU  -  Gruppo di lavoro del coordinamento SPDC Regione Lazio
T1  -  Contenzioni ed emergenze psichiatriche a Roma
PY  -  2011
Y1  -  2011-03-01
DO  -  10.1708/626.7311
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  2
SP  -  97
EP  -  121
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/626.7311
N2  -  Questa ricerca, promossa dal coordinamento dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) della Regione Lazio, ha voluto verificare se, e in quale misura, la contenzione meccanica costituisca ancora oggi un mezzo indispensabile per il trattamento degli stati di agitazione nelle emergenze psichiatriche. La prospettiva in cui la ricerca si è sviluppata è stata quella di considerare la contenzione un punto di sintesi di questioni etiche, di qualità e di sicurezza, e non solo ed esclusivamente una questione morale. I risultati della ricerca hanno dimostrato un uso cospicuo e diffuso della contenzione meccanica come mezzo routinario nella gestione della grave agitazione psicomotoria e l’incisiva influenza di fattori di rischio endogeni (SPDC) ed esogeni (territorio e DSM) nel determinare il ricorso a essa. In conclusione, si sostiene che un’efficace e vincente azione per limitare ed eliminare, in prospettiva, la contenzione meccanica nella prassi corrente degli SPDC non possa prescindere da un impegno al massimo livello sia di tipo professionale (leadership, training degli operatori, linee-guida, audit periodico) sia di tipo normativo (la contenzione come discriminante per l’accreditamento e per la valutazione dei dirigenti, procedure aziendali per la prevenzione del rischio in un’ottica di sicurezza per pazienti e operatori).
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