TY  -  JOUR
AU  -  Mazzei, Chiara
AU  -  Castellini, Giovanni
AU  -  Benni, Laura
AU  -  Godini, Lucia
AU  -  Lazzeretti, Lisa
AU  -  Pracucci, Chiara
AU  -  Talamba, Gabriela Alina
AU  -  Ricca, Valdo
AU  -  Faravelli, Carlo
T1  -  Sessualità e disturbi del comportamento alimentare
PY  -  2011
Y1  -  2011-03-01
DO  -  10.1708/626.7312
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  2
SP  -  122
EP  -  128
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/626.7312
N2  -  Scopo. Il presente studio ha l’obiettivo di esplorare il funzionamento sessuale in un campione di pazienti con disturbi del comportamento alimentare (DCA) composto da soggetti con anoressia nervosa (AN), bulimia nervosa (BN) e DCA non altrimenti specificati (DCA NAS). Metodi. 98 pazienti (AN: 23; BN: 14; DCA NAS: 61) sono state confrontate con un gruppo di controllo di 88 soggetti. Tutti i partecipanti hanno compilato i seguenti questionari: Beck Depression Inventory (BDI), State-Trait Anxiety Inventory (STAI), Symptom Checklist-90 (SCL-90), Eating Disorders Examination (EDE-q), Binge Eating Scale (BES), Emotional Empathy Scale (EES). Per la valutazione dell’attività sessuale è stato utilizzato il Female Sexual Function Index (FSFI). Risultati. 67 pazienti (68,4%) e 80 soggetti di controllo (90,9%) riportavano rapporti sessuali o masturbazione nelle ultime quattro settimane. Tra i soggetti di controllo, 1 (1,1%) riportava solo masturbazione e 79 (89,8%) avevano rapporti sessuali, mentre tra i pazienti 11 (11,2%) riportavano solo masturbazione e 56 (57,1%) avevano rapporti sessuali. Per ognuna delle sottoscale della FSFI i pazienti hanno riportato medie significativamente più alte del gruppo di controllo. Non sono emerse differenze significative tra i vari sottogruppi di DCA. Discussione. Le donne con DCA mostrano, rispetto ai controlli, una minore attività sessuale con un partner, una probabilità sei volte maggiore di incorrere in disfunzioni sessuali e una maggiore frequenza di condotte autoerotiche come unica attività sessuale. Tali risultati possono essere dovuti alla distrazione cognitiva data dalla difficoltà delle pazienti a mostrare il proprio corpo durante il rapporto con il partner.
ER  -   
