TY  -  JOUR
AU  -  Carlino, Davide
AU  -  De Vanna, Maurizio
T1  -  Potenzialità e limiti delle nuove tecnologie nella terapia personalizzata della depressione
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1708/889.9806
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  3
SP  -  155
EP  -  171
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/07/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/889.9806
N2  -  Attualmente non esistono biomarker per la depressione maggiore, a differenza di patologie complesse come il cancro, per le quali un numero limitato di marcatori è a portata di mano. Uno degli obiettivi principali è dunque l’identificazione di biomarcatori in grado di classificare sottogruppi di pazienti in modo coerente. I biomarcatori per i disturbi dell’umore prevedono lo sviluppo di strategie di ricerca da parte degli scienziati nel mondo accademico, nelle industrie farmaceutiche e biotech. Ciò consentirà una più precisa definizione dei disturbi psichiatrici e di conseguenza faciliterà le indagini della fisiopatologia e migliorerà la capacità di trattamento del paziente. Inoltre, la farmacogenomica è una nuova area della medicina che utilizza i dati che emergono dal sequenziamento del genoma umano per predire la risposta di farmaci e identificare nuovi bersagli per il trattamento. La farmacogenomica è di particolare importanza per la depressione, che è un disturbo comune e complesso, di causa sconosciuta, per il quale la previsione di risposta al trattamento e identificazione di nuovi bersagli per terapie è di importanza cruciale. La depressione rappresenta un grave problema di salute nel XXI secolo, ed è tra le principali cause di disabilità. I meccanismi biologici fondamentali alla base degli effetti dei trattamenti psicofarmacologici rimangono sconosciuti. Approcci di farmacogenomica ai disturbi psichiatrici offrono la possibilità di individuare una rete di geni che possono essere alla base dei meccanismi di psicofarmaci, e la possibilità di identificare gruppi di individui che hanno maggiori probabilità di rispondere ai farmaci specifici o di soffrire di effetti collaterali. Tali sforzi porteranno a nuovi bersagli terapeutici per lo sviluppo di farmaci e all’individualizzazione del trattamento, massimizzando la probabilità di positivi risultati terapeutici. In questo articolo passiamo in rassegna gli studi che sono incentrati sulla previsione della risposta all’antidepressivo sulla base di genotipo. Si affronteranno anche le questioni metodologiche che stanno emergendo nel contesto clinico della ricerca farmaco genomica e dei biomarker.
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