TY  -  JOUR
AU  -  Salvi, Virginio
AU  -  Cat Berro, Alberto
AU  -  Bechon, Elisa
AU  -  Bogetto, Filippo
AU  -  Maina, Giuseppe
T1  -  Litio e anticonvulsivanti nel trattamento della mania 
e nella profilassi delle ricorrenze
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1708/889.9807
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  3
SP  -  172
EP  -  181
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/06/24
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/889.9807
N2  -  Introduzione. Uno stabilizzatore dell’umore è un farmaco in grado di trattare gli episodi di entrambe le polarità e di prevenire le ricorrenze sia maniacali sia depressive nel disturbo bipolare. Uno stabilizzatore dovrebbe essere in grado di ridurre l’intensità o la frequenza degli episodi di una polarità senza aumentare il rischio di indurre episodi di polarità opposta. Accanto al litio, anticonvulsivanti e antipsicotici atipici soddisfano tale definizione allargata e possono pertanto essere considerati stabilizzatori dell’umore. Scopo e Metodi. In questa review viene preso in considerazione il ruolo di litio e anticonvulsivanti che hanno fornito, in studi randomizzati e controllati, prove decisive di efficacia nel trattamento della mania acuta e nella profilassi delle ricorrenze del disturbo bipolare. Risultati. Sono considerati farmaci di prima scelta nel trattamento della mania il litio e l’acido valproico mentre la carbamazepina non dispone di sufficienti evidenze per essere considerata tale. I soggetti che non rispondono a una monoterapia con farmaci di primo livello potrebbero giovarsi dell’aggiunta di antipsicotici atipici quali olanzapina, quetiapina, risperidone o aripiprazolo. Nel lungo termine, il litio ha le migliori evidenze nella profilassi degli episodi maniacali, la lamotrigina nella prevenzione delle ricorrenze depressive. Acido valproico e carbamazepina non hanno ottenuto l’indicazione nel trattamento a lungo termine del disturbo bipolare. Discussione. Il litio sembra essere lo stabilizzatore dell’umore che dispone di maggiori evidenze nel trattamento degli episodi maniacali e nella profilassi delle ricorrenze. Altri anticonvulsivanti andrebbero utilizzati in fasi specifiche del disturbo, ad esempio acido valproico nel trattamento della mania e lamotrigina nella prevenzione delle ricorrenze depressive.
ER  -   
