TY  -  JOUR
AU  -  Pacitti, Francesca
AU  -  Maraone, Annalisa
AU  -  Zazzara, Francesca
AU  -  Biondi, Massimo
AU  -  Caredda, Maria
T1  -  Stress e Night Eating Syndrome: uno studio di confronto 
tra un campione di pazienti psichiatrici ambulatoriali e soggetti sani
PY  -  2011
Y1  -  2011-05-01
DO  -  10.1708/889.9810
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  3
SP  -  195
EP  -  202
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/07/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/889.9810
N2  -  La Night Eating Syndrome (NES) è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da scarso appetito durante il giorno, iperfagia serale e insonnia centrale con abbuffate notturne. La sindrome appare collegata a un’alterazione dei ritmi circadiani nell’assunzione di cibo. La diagnosi e il trattamento precoce della NES potrebbero costituire un importante mezzo di prevenzione per l’obesità. Scopo. Lo scopo di questo studio è stato quello di determinare la vulnerabilità allo sviluppo della NES tra un campione di pazienti affetti da disturbi psichiatrici e un campione di soggetti sani. Abbiamo indagato il possibile ruolo dello stress nella patogenesi di comportamenti alimentari disfunzionali come la NES. Metodi. Il Night Eating Questionnaire (NEQ) è stato somministrato a 147 pazienti psichiatrici ambulatoriali e a 531 soggetti sani afferenti all’Università di L’Aquila. Il questionario NEQ è utilizzato per valutare la prevalenza della NES. Il campione è stato inoltre valutato attraverso la Stress-related Vulnerability Scale (SVS) allo scopo di valutare sia lo stress percepito sia il supporto sociale. Risultati. L’8,2% dei pazienti ha superato il cut-off diagnostico del NEQ rispetto al 2,1%  del campione di soggetti sani. La maggior parte dei pazienti con NEQ>25 presentava una diagnosi di disturbo depressivo maggiore (DDM). Il punteggio totale ottenuto al NEQ è significativamente associato con i livelli di stress percepito valutato dalla SVS, in particolare nella sottoscala “ridotto supporto sociale”. Conclusioni. Questo studio mostra una maggiore vulnerabilità alla NES nel campione dei pazienti psichiatrici rispetto al campione della popolazione sana. Lo studio inoltre conferma la forte associazione tra stress percepito, comportamenti alimentari disregolati e obesità.
ER  -   
